SPAZIO PER…

SPAZIO PER…

SPAZIO PER è un progetto per lo spazio pubblico urbano, volto a proporre una forma di urbanistica partecipata finalizzata a coinvolgere i cittadini non solo nel processo progettuale ma soprattutto nella fase di gestione, non solo come volontari ma anche come piccoli imprenditori, protagonisti nella realizzazione di luoghi deputati alla socialità, allo sport, alla ricreazione.

SPAZIO PER è anche un progetto per la città ecologica del futuro, per creare rifugi naturali in cui trovare ciò che normalmente si va a cercare fuori dalla metropoli durante i fine settimana. Gli spazi industriali dismessi in attesa di trasformazione o in attesa di tornare alla produzione, possono divenire temporaneamente spazi pubblici, SPAZI PER produrre servizi utili a migliorare la qualità della vita urbana, per aree metropolitane in cui sempre di più la maggioranza della popolazione europea vivrà (si prevede infatti che entro il 2050 i due terzi degli europei vivranno in città). Questi nuovi ambienti urbani non dovranno essere necessariamente realizzati solo gravando sulle esangui casse pubbliche, anzi qui può essere generato nuovo lavoro, con la creazione di nuovi servizi per la città, in una dimensione di piccola imprenditoria diffusa.

SPAZIO PER trovare soluzioni all’avvento del cambiamento climatico e all’aumento delle temperature. Per far fronte ad un fenomeno dagli effetti sempre più palesi e riconosciuti, oltre a cambiare il modo di costruire gli edifici, dovremo immaginare nuovi spazi pubblici, capaci non solo di essere spazi di relazione ma anche in grado di sperimentare soluzioni ecologiche per le città: la diffusione di vegetazione e l’oculato uso dell’acqua possono migliorare sensibilmente gli ambienti delle città.

Altre esperienze europee hanno dimostrato che l’uso temporaneo come spazio pubblico di complessi industriali dismessi può trasformare un problema urbano in una notevole risorsa, generando luoghi inediti. Un esempio per tutti è quello di NDSM, gli ex cantieri navali di Amsterdam dove, grazie a un accordo pubblico-privato, gruppi di giovani hanno dato vita a nuclei di abitazione e lavoro costruiti nelle ex fabbriche. Numerosi locali sorti sulla riva degli ampi canali ospitano la movida, i turisti e chi anche solo in pausa pranzo vuole allontanarsi dal ritmo frenetico della città (NDSM dista solo 15 minuti in battello dalla stazione di Amsterdam).

Di seguito il testo di presentazione del progetto SPAZIO PER, pubblicato sul sito spazioper.net e tramite la distribuzione di 15.000 cartoline nel circuito culturale freecards. La proposta illustrata consiste nel riuso dell’ex scalo Vanchiglia e in una rilettura delle possibilità insite nel vicino bacino della confluenza tra Po, Dora e Stura, e più in generale nel sistema dei parchi fluviali torinesi.

A Torino Scalo Vanchiglia è da tempo uno spazio vuoto, in attesa…

Basta aspettare, Zucca Architettura propone come abitare questo spazio

SPAZIO PER coltivare, navigare, leggere, lavorare, prendere il sole, …

SPAZIO PER realizzare ora un grande parco pubblico

Scalo Vanchiglia secondo le previsioni urbanistiche è in gran parte destinato a parco pubblico ma la sua realizzazione è legata a uno sviluppo immobiliare che con la crisi attuale risulta di fatto inattuabile.

Si può risolvere il problema invertendone i termini: prima si realizza il parco pubblico, e solo in un secondo tempo si svilupperà l’affaccio costruito sul parco.

La realizzazione del parco può reggersi economicamente non solo con denaro pubblico ma anche dando in concessione aree per attività legate alla ricreazione, lo sport, la coltivazione, l’arte, …

SPAZIO PER l’acqua in città, per navigare, nuotare, irrigare

Scalo Vanchiglia si estende in un’area ricca di fiumi e canali. Finchè non sarà ammessa la balneazione nei fiumi si può pompare acqua  dalla falda sotterranea  per realizzare laghetti balneabili, utilizzabili anche per irrigare gli orti.

Diversi antichi canali attraversano la zona: la bialera di Lucento irrigava la campagna della vicina Cascina Nigra, il canale del Regio Parco portava acqua alla Manifattura Tabacchi.

A poca distanza si estende l’area protetta della Confluenza. Il bacino della confluenza tra Po, Stura e Dora può divenire subito navigabile, con i necessari accorgimenti per la sicurezza e la tutela dell’ambiente.

SPAZIO PER la città ecologica del futuro

Nell’era della crisi economica e del cambiamento climatico Scalo Vanchiglia può diventare uno SPAZIO PER sperimentare luoghi ecologici dentro alla città, per immaginare isole naturali da realizzare nelle aree metropolitane del futuro.

Consapevoli che le città saranno i luoghi in cui vivrà la maggior parte degli abitanti del pianeta è necessario trovare SPAZIO PER portare in città ciò che ora si va a cercare altrove: verde, campagna, acqua balneabile.

In questo modo Scalo Vanchiglia può al contempo diventare SPAZIO PER generare nuovo lavoro: attività per la ricreazione, il mangiar bene, lo sport, l’arte.

SPAZIO PER realizzare ora un parco previsto ma bloccato in attesa di un lontano sviluppo immobiliare.

SPAZIO PER realizzare un rifugio naturale dentro alla città.

SPAZIO PER costruire oggi ciò che serve a Torino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie alla collaborazione con Free Cards sono state stampate e distribuite cartoline per comunicare il progetto

Dettaglio progetto

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